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  Vitigni e vigneti

 
Quando La Stoppa è stata acquistata c'era una grande varietà di vitigni, perlopiù francesi.
Negli anni ne sono state fatte vinificazioni separate per verificare quali si adattassero meglio al microclima della zona.
Dopo questa fase sperimentale, che ha confermato come più vocate le varietà locali tradizionalmente e storicamente presenti nella zona del piacentino, dal 1996 sono state privilegiate queste cultivar, per cui oggi la Barbera e la Bonarda occupano la maggior parte della superficie coltivata, seguiti dalla Malvasia di Candia Aromatica, il Cabernet Sauvignon e il Merlot.

Quasi la totalità dei vigneti è allevata a Guyot, a 6.000 piante per ettaro, con inerbimento spontaneo.
La cura del vigneto è svolta lasciando la pianta crescere in autonomia, senza concimazioni, né diserbi, solo trattamenti di zolfo e rame; i vigneti sono certificati biologici dall'Ente Suolo e Salute.

Tutte le lavorazioni vengono effettuate a mano, dalla potatura alla legatura, spollonatura, cimatura, fino alla raccolta per garantire un maggior controllo e di conseguenza una maggiore qualità delle uve. Non si effettua diradamento, ma attraverso una vendemmia ragionata, e numerosi controlli del vigneto nel periodo di raccolta, si destinano le uve dalle vigne più giovani alla produzione dei vini giovani e le uve più pregiate e da vigne vecchie alla produzione di vini da lungo invecchiamento.
La condizione necessaria per produrre un buon vino che mantenga le caratteristiche di questa microzona è il frutto di partenza, che deve essere perfettamente sano e integro.